Da tempo mi chiedevo cos'è per la precisione per capire cosa significa manda un poke con Facebook e a cosa serve questo strumento, così oggi finalmente mi sono incuriosito e ho deciso di approfondire l'argomento usando Google che non mi delude mai sulle risposte alle mie domande sull'invio del tocco.
In pratica manda un poke con Facebook cosa significa? Si tratta di attirare l'attenzione di qualcuno presente nel nostro elenco di amicizie oppure anche gli sconosciuti che magari ci interessano dopo aver visitato la pagina del profilo e magari decidiamo che vogliamo fare una richiesta, non proprio immediata per qualsiasi motivo, come ad esempio nel caso di un uomo timido che vuole conoscere una ragazza.
Nel momento in cui clicco sul pulsante che c'è sulla bacheca del profilo esce la comunicazione che fa capire la mia visita al suo diario e in genere si ricambia la cortesia e forse sarebbe meglio chiamare quest'opzione un saluto con una risposta. Questo in sintesi è il giusto significato di manda un poke con Facebook.
Se capita di essere entrambi online allora forse è meglio scrivere una frase tipo come va, stai bene?
Oppure da quanto tempo non ci sentiamo, devo dire che sarebbe bello poterci vedere una volta per un caffè oppure per prendere qualcosa da bere insieme.
Ma questi sono solo alcuni esempi di ciò che si può dire quando si va a rispondere ai propri contatti invece di usare l'opzione manda poke con Facebook, perché poi, in base a chi è, si cambiano gli argomenti da usare con l'invio.
Per quanto mi riguarda penso che siano davvero poche le persone che utilizzano questo strumento, perché nelle mie notifiche ho visto solo alcune volte degli avvisi di questo genere.
Sinceramente non so nemmeno perché Mark Zuckerberg non abbia ancora deciso di eliminare questo servizio, soprattutto se considero che manda un poke di Facebook, forse, vorrebbe imitare il trillo di Windows Live Messenger, senza però raggiungere nemmeno un quarto della sua utilità.
Su Msn è sicuramente più simpatico il rumore che si fa per attirare l'attenzione mentre si è in chat, mentre manda poke su FB passa quasi totalmente inosservato ed è decisamente meglio cominciare una conversazione anche se breve e per pochi minuti.
In effetti sembra che gli sviluppatori abbiano ascoltato le critiche e le perplessità degli utenti che non hanno mai trovato un aspetto positivo di questo pulsante, così aprendo il nuovo diario, vedo che in bacheca non esiste più in evidenza il pulsante manda poke con Facebook. Era ora che prendessero la decisione di toglierlo da una bella vista.
28/04/10
07/04/10
Come si usa Picnik per togliere gli occhi rossi
Stasera mentre guardavo le immagini delle ragazze stilose mi sono messo a trovare le spiegazioni su come si usa Picnik per modificare le foto online e togliere gli occhi rossi.
Il sito ufficiale sta avendo molto successo grazie all'applicazione in quanto il social network è diventato il sicuro successo grazie al passaparola degli utenti che sono molto attenti agli strumenti facili da installare e dove si capisce anche se la lingua del programma è in inglese.
Le generazioni cambiano subito il loro modo di concepire il web e la moda, così nel giro di pochi anni da Blingee e Glitterfy sembra si stia passando nel giro di meno di un mese a questo fenomeno che porta a cercare le spiegazioni su come si usa Picnik per togliere gli occhi rossi per poi pubblicare i propri contenuti negli album delle community e naturalmente diffondere su FB dove è presente l'applicazione anche per iPhone e per Android che cercherò di spiegare con pochi passi. Lo stesso discorso del cambiamento funziona con l'app Instagram o altri programmi di fotoritocco per smartphone.
Dal pulsante consenti faccio l'accesso (ricordo che per cancellarsi basta andare nella pagina dedicata e cliccare su blocca) e scopro che si può utilizzare una versione nella nostra traduzione rispetto a quelle di altre nazioni. La lingua aiuta a capire in modo semplice come si usa l'app Picnik per togliere gli occhi rossi dalle foto che si vogliono pubblicare su Facebook o sui social network.
Seleziono e provo lo zoom, poi vedo quanto è veloce lo strumento ruota, ritaglia che mi offre anche la dimensione in scala e pixel, ridimensiona che mi fa risparmiare peso, quindi per rendere più rapida la visualizzazione.
Con esposizione di Picnik si può regolare la luce, il contrasto, l'ombra e la luminosità per aggiustare i colori allo scatto originale, ma la funzione che prevedo sarà la più amata è quella per togliere gli occhi rossi che è divisa tra uomo e animale.
Continuo a spiegare gli strumenti in questo articolo su Picnik per modificare le foto passando alla sezione che più piace alle ragazze che hanno un profilo nel web di oggi e non si bloccano sulla funzione da utilizzare per togliere gli occhi rossi con l'opzione gratis del fotoritocco.
Andiamo subito sul pulsante per creare e dal testo si può scegliere lo stile del carattere e il colore per poi aggiungere e posizionare la scritta in qualsiasi posto della tavola.
Gli effetti e le sfumature sono abbondanti, poi per le cose più sfiziose bisogna pagare la versione premium che permette di usare altri strumenti in più invece di usare Picnik solo per togliere gli occhi rossi con il fotoritocco.
Inoltre esistono gli adesivi, il ritocco, le cornici e tante cose simpatiche e semplici da inserire per divertirsi tra gli amici con un programma veramente simpatico.
Diventa molto utile anche per tutti quelli che non hanno voglia di imparare come funziona Photoshop e preferiscono limitarsi a usare Picnik per togliere gli occhi rossi e per inserire qualche effetto da aggiungere sulle immagini di Facebook, che è sicuramente un'app meno facile, anche se Photoshop lo consiglio perché nella vita potrebbe essere sempre una conoscenza professionale che offre delle prospettive di lavoro in questo settore.
Scaricate il programma e fate delle prove autonomamente per scoprire da soli come si usa Picnik per togliere gli occhi rossi tramite il fotoritocco semplice degli strumenti gratis messi a disposizione degli utenti su Facebook o su Android, iPhone e Windows Phone.
Il sito ufficiale sta avendo molto successo grazie all'applicazione in quanto il social network è diventato il sicuro successo grazie al passaparola degli utenti che sono molto attenti agli strumenti facili da installare e dove si capisce anche se la lingua del programma è in inglese.
Le generazioni cambiano subito il loro modo di concepire il web e la moda, così nel giro di pochi anni da Blingee e Glitterfy sembra si stia passando nel giro di meno di un mese a questo fenomeno che porta a cercare le spiegazioni su come si usa Picnik per togliere gli occhi rossi per poi pubblicare i propri contenuti negli album delle community e naturalmente diffondere su FB dove è presente l'applicazione anche per iPhone e per Android che cercherò di spiegare con pochi passi. Lo stesso discorso del cambiamento funziona con l'app Instagram o altri programmi di fotoritocco per smartphone.
Dal pulsante consenti faccio l'accesso (ricordo che per cancellarsi basta andare nella pagina dedicata e cliccare su blocca) e scopro che si può utilizzare una versione nella nostra traduzione rispetto a quelle di altre nazioni. La lingua aiuta a capire in modo semplice come si usa l'app Picnik per togliere gli occhi rossi dalle foto che si vogliono pubblicare su Facebook o sui social network.
Seleziono e provo lo zoom, poi vedo quanto è veloce lo strumento ruota, ritaglia che mi offre anche la dimensione in scala e pixel, ridimensiona che mi fa risparmiare peso, quindi per rendere più rapida la visualizzazione.
Con esposizione di Picnik si può regolare la luce, il contrasto, l'ombra e la luminosità per aggiustare i colori allo scatto originale, ma la funzione che prevedo sarà la più amata è quella per togliere gli occhi rossi che è divisa tra uomo e animale.
Continuo a spiegare gli strumenti in questo articolo su Picnik per modificare le foto passando alla sezione che più piace alle ragazze che hanno un profilo nel web di oggi e non si bloccano sulla funzione da utilizzare per togliere gli occhi rossi con l'opzione gratis del fotoritocco.
Andiamo subito sul pulsante per creare e dal testo si può scegliere lo stile del carattere e il colore per poi aggiungere e posizionare la scritta in qualsiasi posto della tavola.
Gli effetti e le sfumature sono abbondanti, poi per le cose più sfiziose bisogna pagare la versione premium che permette di usare altri strumenti in più invece di usare Picnik solo per togliere gli occhi rossi con il fotoritocco.
Inoltre esistono gli adesivi, il ritocco, le cornici e tante cose simpatiche e semplici da inserire per divertirsi tra gli amici con un programma veramente simpatico.
Diventa molto utile anche per tutti quelli che non hanno voglia di imparare come funziona Photoshop e preferiscono limitarsi a usare Picnik per togliere gli occhi rossi e per inserire qualche effetto da aggiungere sulle immagini di Facebook, che è sicuramente un'app meno facile, anche se Photoshop lo consiglio perché nella vita potrebbe essere sempre una conoscenza professionale che offre delle prospettive di lavoro in questo settore.
Scaricate il programma e fate delle prove autonomamente per scoprire da soli come si usa Picnik per togliere gli occhi rossi tramite il fotoritocco semplice degli strumenti gratis messi a disposizione degli utenti su Facebook o su Android, iPhone e Windows Phone.
16/05/09
Problemi YouTube non funziona
Diverse volte ho notato un problema come YouTube non funziona, perché ho ricevuto un messaggio di errore nel server (dunque ecco perché il titolo) di questo social network che non permette di caricare video online, soprattutto filmati originali registrati di persona per le regole sempre più dure adottate dagli amministratori (ricordo che la piattaforma è stata acquisita da Google).
Non è la prima volta che mi capita perché altre volte ha avuto problemi simili nella ricerca che non restituisce risultati per un down del servere mi ha fatto innervosire perché quando YouTube non funziona non posso usarlo come una sorta di jukebox o radio online per ascoltare le canzoni che mi piacciono dalle playlist caricate dagli utenti, in base ai miei gusti musicali naturalmente.
Ed in questo momento avrei voluto pubblicare qualcosa su Facebook per diffondere alcune canzoni tramite i videoclip del filmato.
Ma l'errore si risolve sempre dopo un po' di tempo, però c'è un'altra cosa che non mi piace proprio ultimamente oltre ai problemi segnalati dagli utenti quando YouTube non funziona più perché perde facilmente la connessione online su internet.
Le regole che bloccano, bannano o cancellano utenti con troppa facilità, infatti di recente il mio account con tutto quello che avevo creato sul profilo è stato eliminato soltanto perché oltre alle immagini mie (le ho riprese con il telefonino e la videocamera digitale) ci avevo messo una colonna sonora tratta da artisti che hanno inciso album, cd con case discografiche Major.
Cavolo, avrei dovuto chiedere l'autorizzazione per dei filmati personali visti da poche centinaia di utenti tra i quali soprattutto miei amici?
Ma a che punto siamo arrivati adesso oltre a risolvere i classici problemi di visualizzazione e condivisione quando YouTube non funziona?
E fateci caso, adesso molti artisti e le stesse etichette mettono l'embed non possibile per blog, infatti compare la scritta "Incorporamento disattivato su richiesta dell'utente".
Questo problema perché si verifica? Non è più considerato come un bel mezzo per trasmettere e pubblicizzarsi? Come mai far vedere la frase YouTube non funziona in versione Mobile per determinati video su smartphone Android o iPhone, Windows Phone e vari sistemi operativi?
E certo, fiutato l'affare, chi fa business ha pensato di recuperare i soldi persi con la mancata vendita dei cd (per la crisi) sfruttando queste community ed obbligando gli utenti a collegarsi sul profilo delle multinazionali e poi con tanto di link ci invitano su iTunes.
Si, ma non funziona così. Se YouTube era nato per questo, perché adesso devono creare questo problema per chi scrive di musica onestamente?
Sono sempre più "de coccio" con questa politica autoritaria.
Se un sito o un blogger avrebbe potuto far conoscere maggiormente un artista tramite la pubblicazione del video con l'embed, adesso con l'incorporamento disabilitato, disattivato su richiesta dell'utente, non credono che ci sarà meno gente a condividere la novità discografica? Tuttavia c'è da aggiungere che l'impostazione non fa parte dei problemi del server dell'azienda, quindi più che pensare YouTube non funzione, direi che piuttosto si tratta di una semplice modifica che devono fare gli addetti ai lavori che caricano i video online su internet.
Ma penassero da soli e poi non vengano a lamentarsi che i cd non si vendono... piangono da più di 10 anni però non hanno capito che i prezzi sono troppo alti finché non sta sparendo del tutto la carriera dei musicisti per loro incompetenza di adattarsi al nuovo mercato di internet.
Io proporrei di non pubblicizzare più nessuna band o cantante che carica il clip disattivandone la condivisione su altri siti, soprattutto se scopro che il video non si vede su smartphone perché la visualizzazione di YouTube non funziona su cellulare.
E penso anche a quanto è inutile questa decisione, considerando che su FB avrebbero una pubblicità di passaparola da far invidia alle radio, mentre adesso la condivisione ha problemi perché chi cerca di aprire il video scopre che YouTube non funziona in versione Mobile su smartphone.
Non è la prima volta che mi capita perché altre volte ha avuto problemi simili nella ricerca che non restituisce risultati per un down del servere mi ha fatto innervosire perché quando YouTube non funziona non posso usarlo come una sorta di jukebox o radio online per ascoltare le canzoni che mi piacciono dalle playlist caricate dagli utenti, in base ai miei gusti musicali naturalmente.
Ed in questo momento avrei voluto pubblicare qualcosa su Facebook per diffondere alcune canzoni tramite i videoclip del filmato.
Ma l'errore si risolve sempre dopo un po' di tempo, però c'è un'altra cosa che non mi piace proprio ultimamente oltre ai problemi segnalati dagli utenti quando YouTube non funziona più perché perde facilmente la connessione online su internet.
Le regole che bloccano, bannano o cancellano utenti con troppa facilità, infatti di recente il mio account con tutto quello che avevo creato sul profilo è stato eliminato soltanto perché oltre alle immagini mie (le ho riprese con il telefonino e la videocamera digitale) ci avevo messo una colonna sonora tratta da artisti che hanno inciso album, cd con case discografiche Major.
Cavolo, avrei dovuto chiedere l'autorizzazione per dei filmati personali visti da poche centinaia di utenti tra i quali soprattutto miei amici?
Ma a che punto siamo arrivati adesso oltre a risolvere i classici problemi di visualizzazione e condivisione quando YouTube non funziona?
E fateci caso, adesso molti artisti e le stesse etichette mettono l'embed non possibile per blog, infatti compare la scritta "Incorporamento disattivato su richiesta dell'utente".
Questo problema perché si verifica? Non è più considerato come un bel mezzo per trasmettere e pubblicizzarsi? Come mai far vedere la frase YouTube non funziona in versione Mobile per determinati video su smartphone Android o iPhone, Windows Phone e vari sistemi operativi?
E certo, fiutato l'affare, chi fa business ha pensato di recuperare i soldi persi con la mancata vendita dei cd (per la crisi) sfruttando queste community ed obbligando gli utenti a collegarsi sul profilo delle multinazionali e poi con tanto di link ci invitano su iTunes.
Si, ma non funziona così. Se YouTube era nato per questo, perché adesso devono creare questo problema per chi scrive di musica onestamente?
Sono sempre più "de coccio" con questa politica autoritaria.
Se un sito o un blogger avrebbe potuto far conoscere maggiormente un artista tramite la pubblicazione del video con l'embed, adesso con l'incorporamento disabilitato, disattivato su richiesta dell'utente, non credono che ci sarà meno gente a condividere la novità discografica? Tuttavia c'è da aggiungere che l'impostazione non fa parte dei problemi del server dell'azienda, quindi più che pensare YouTube non funzione, direi che piuttosto si tratta di una semplice modifica che devono fare gli addetti ai lavori che caricano i video online su internet.
Ma penassero da soli e poi non vengano a lamentarsi che i cd non si vendono... piangono da più di 10 anni però non hanno capito che i prezzi sono troppo alti finché non sta sparendo del tutto la carriera dei musicisti per loro incompetenza di adattarsi al nuovo mercato di internet.
Io proporrei di non pubblicizzare più nessuna band o cantante che carica il clip disattivandone la condivisione su altri siti, soprattutto se scopro che il video non si vede su smartphone perché la visualizzazione di YouTube non funziona su cellulare.
E penso anche a quanto è inutile questa decisione, considerando che su FB avrebbero una pubblicità di passaparola da far invidia alle radio, mentre adesso la condivisione ha problemi perché chi cerca di aprire il video scopre che YouTube non funziona in versione Mobile su smartphone.
20/02/09
Non funziona Tiscali, non si apre la mail
Un problema quando Tiscali mail non funziona si crea di sicuro perché l'utente ha i messaggi della rubrica bloccati in quanto il servizio non va proprio.
Oggi non trattiamo i soliti argomenti, perché segnaliamo un problema per tutti quelli che navigano nel web. Tiscali non funziona da diverse ore, e la difficoltà cresce per chi deve leggere la posta elettronica dal portale.
Il sito con i server probabilmente è bloccato, per un guasto che non sappiamo se dipende da loro o in generale da internet.
Non risponde proprio se cerco di aprire la pagina e di conseguenza tutto quello che è contenuto sui loro server, come le notizie, la community e soprattutto la mail non si apre e non va proprio più perché non funziona Tiscali e, considerando che in tanti la utilizzano con l'account creato in passato, saranno arrabbiati tanti utenti che scrivendo l'indirizzo sulla barra degli indirizzi o ricercando da Google non riescono ad aprire le pagine.
Quando è prevista la risoluzione del problema e, quando ritornerà attivo il servizio che non va proprio con tutti i suoi contenuti non lo sappiamo, come non si sa se la connessione ADSL e telefonica va bene o non funziona Tiscali mail perché è un problema/guasto circoscritto soltanto ai server e quindi al contenuto del portale online, anche se altri siti importanti che si appoggiano alla società, come il quotidiano L'Unità per esempio che non va proprio.
Noi che parliamo di novità in generale poi vorremmo entrare come facciamo sempre nella sezione musica, quindi speriamo di riuscire ad aprire al più presto tutto quello che online riguarda questa azienda.
C'è qualcuno che parla di attacco a Soru, ma di sicuro no, anche se lo faceva sicuramente in modo scherzoso nelle notizie in cui veniva segnalato il problema del server che non va proprio più da quando non funziona Tiscali mail, cioè da poco tempo. Attendi con un po' di pazienza per vedere risolto il problema di connessione.
Oggi non trattiamo i soliti argomenti, perché segnaliamo un problema per tutti quelli che navigano nel web. Tiscali non funziona da diverse ore, e la difficoltà cresce per chi deve leggere la posta elettronica dal portale.
Il sito con i server probabilmente è bloccato, per un guasto che non sappiamo se dipende da loro o in generale da internet.
Non risponde proprio se cerco di aprire la pagina e di conseguenza tutto quello che è contenuto sui loro server, come le notizie, la community e soprattutto la mail non si apre e non va proprio più perché non funziona Tiscali e, considerando che in tanti la utilizzano con l'account creato in passato, saranno arrabbiati tanti utenti che scrivendo l'indirizzo sulla barra degli indirizzi o ricercando da Google non riescono ad aprire le pagine.
Quando è prevista la risoluzione del problema e, quando ritornerà attivo il servizio che non va proprio con tutti i suoi contenuti non lo sappiamo, come non si sa se la connessione ADSL e telefonica va bene o non funziona Tiscali mail perché è un problema/guasto circoscritto soltanto ai server e quindi al contenuto del portale online, anche se altri siti importanti che si appoggiano alla società, come il quotidiano L'Unità per esempio che non va proprio.
Noi che parliamo di novità in generale poi vorremmo entrare come facciamo sempre nella sezione musica, quindi speriamo di riuscire ad aprire al più presto tutto quello che online riguarda questa azienda.
C'è qualcuno che parla di attacco a Soru, ma di sicuro no, anche se lo faceva sicuramente in modo scherzoso nelle notizie in cui veniva segnalato il problema del server che non va proprio più da quando non funziona Tiscali mail, cioè da poco tempo. Attendi con un po' di pazienza per vedere risolto il problema di connessione.
Iscriviti a:
Post (Atom)